Se l’acqua è penetrata negli strati di isolazione e/o in materiali d’opera compositi, impieghiamo a dipendenza della situazione tecniche specifiche e diversi apparecchi per il prosciugamento degli stabili. Spesso le pavimentazioni sono inondate dall’acqua che penetra negli strati di isolazione alterandone considerevolmente le proprietà isolanti. In questi casi interveniamo applicando il metodo di depressione, mediante il quale aspiriamo l’acqua libera con un sistema sottovuoto attraverso fori praticati nel pavimento. Contemporaneamente possiamo purificare l’aria di processo da contaminazioni microbiche attraverso impianti di filtraggio adatti.
Con il metodo di sovrapressione, dopo la fase sottovuoto soffiamo aria secca e calda nella struttura del pavimento attraverso il nostro impianto di essiccazione. L’aria immessa assorbe l’umidità trattenuta nel materiale d’opera asciugando così la costruzione. In casi d’utenza particolari impieghiamo entrambi i metodi contemporaneamente con un considerevole risparmio di tempo.
Il processo di prosciugamento è costantemente monitorato e documentato con misurazioni igrometriche – online, ovunque e in qualunque momento mediante telemetria. Così risparmiamo sui costi, evitiamo trasferte e contribuiamo in modo durevole alla protezione dell’ambiente.
Al termine del processo di prosciugamento sottoponiamo i materiali d’opera minerali a un ulteriore rilevamento dell’umidità (misurazione CM) e riportiamo i valori nel protocollo danni. A questo punto si possono riprofilare i fori con malta e completare i rivestimenti del pavimento.